Il settore biologico

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Il settore biologico dell’industria agroalimentare italiana è in forte espansione e conosce incrementi che superano addirittura percentuali del 10% semestrale. Il 65% della spesa per prodotti biologici avviene nel Nord del Paese, il 24% al Centro e l’11% al Sud. I settori merceologici più interessati sono, tradizionalmente, quelli del miele, delle uova e della verdura, ma anche la carne di pollo (più 67%) ed il vino (più 108 %) hanno fatto registrare risultati notevolissimi. Da tale andamento del mercato, discende, inevitabilmente, anche una propensione a convertire le aree coltivate, adottando le metodologie biologiche: non a caso, gli operatori agricoli passati al bio superano, oramai, le 70.000 unità. Negli ultimi dodici mesi, il 78% delle famiglie italiane ha acquistato almeno un prodotto bio ed il cliente tipico dispone di un reddito medio – alto.

Inoltre, il bio italiano, incomincia a influire positivamente sul complesso dell’export agroalimentare nazionale, aggiudicandosi una quota del 5% e crescendo, in meno di un decennio, del 408%.