Turismo e affari: il condhotel

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Arriva anche in Italia la formula del condhotel, con la quale il titolare di un albergo vende una stanza dotata di cucina e chi la acquista ne ottiene l’utilizzo esclusivo per i periodi contrattualmente prestabiliti. Entrerà, infatti, in vigore il 21 marzo il Decreto n° 54 del Presidente del Consiglio che disciplina la nuova materia dei condhotel.

Vediamo in concreto di cosa si tratta.

Come si è appena detto, gli hotels potranno vendere ai privati camere fornite di servizi e cucina, purché la vendita non superi il 40% della superficie totale del complesso alberghiero. Siamo, quindi, in presenza di un nuovo modo di gestire un’attività alberghiera, che consente agli acquirenti di modificare la destinazione d’uso in residenziale, mettendoli, pertanto, nella condizione di utilizzare le stanze, sia direttamente, che affittandole a terzi (nel qual caso, gli incassi dovranno essere suddivisi con la proprietà dell’hotel in cui i locali si trovano).

Il decreto stabilisce che il condhotel disponga di una portineria unica attiva sia per i clienti dell’albergo, che per i proprietari delle unità abitative. Anche la gestione dei servizi alle camere deve essere integrata con quella dell’albergo, il quale non deve poter vantare una classificazione inferiore alle tre stelle.

L’iniziativa governativa è stata accolta con vivo apprezzamento da parte della Federalberghi che ne ha sottolineato i vantaggi che si estendono a 360 gradi. Per l’albergatore che, tramite la vendita di spazi, recepisce risorse finanziarie idonee a riqualificare la sua struttura. Per chi compra, poiché affidando la gestione dell’appartamento (riservando, se crede, alcuni periodi dell’anno a se stesso) a professionisti del settore, può realizzare un interessante investimento.

Inoltre, il condhotel può nascere non solamente dalla trasformazione in appartamenti nella misura di non oltre il 40% di un hotel già esistente, ma anche dall’aggregazione a un albergo di appartamenti situati nelle sue immediate vicinanze (non più distanti di 200 metri). Il nuovo istituto potrà così risultare utile anche a chi desidera affittare una sua proprietà, nel rispetto delle regole e in modo professionale.