Souvenirs alimentari: un must per sette turisti su dieci

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I souvenirs alimentari sono un must: il 71% dei turisti in Italia li sceglie

La nuova indagine di Coldiretti svela che un’alta percentuale di turisti che visita il nostro Paese non dimentica mai di portare a casa qualche prodotto locale acquistato direttamente (il famoso “a chilometro zero”) dal produttore. Cantine, frantoi, aziende o malghe sono le mete d’obbligo per i souvenirs più amati.

Questa tendenza è  fortemente incentivata dal moltiplicarsi delle iniziative turistiche tese alla valorizzazione delle tradizioni locali: si va dalle feste e dalle sagre più naives, ai più elaborati percorsi eno–gastronomici delle Città del gusto o dei mercati locali agricoli.

Tra l’altro, spesso l’acquisto che avviene in modo diretto dei souvenirs alimentari dal produttore diventa anche un’occasione per conoscere la cultura e la storia del cibo che scegliamo.

Le vacanze degli italiani nel 2018

In base a quanto emerge dalla ricerca Coldiretti, resa nota in questi giorni, sono 38,5 i milioni di italiani che hanno deciso di concedersi un periodo – magari anche breve – di vacanza in estate.

La durata media della villeggiatura sale, rispetto al 2017, da 11,2 giornate a 11,3 ed il 50% degli intervistati dichiara di ricercarvi essenzialmente relax e benessere.

Il mese di agosto continua ad essere il preferito per le partenze (55%) che, quest’anno, vedono il mare come meta più gettonata (62%), seguito dalle città d’arte,dalla campagna e dalla montagna.

Infine, l’88% dei nostri vacanzieri ha scelto mete italiane.

Dove si alloggia

Il 62% degli Italiani in vacanza opta per alloggiare in case di proprietà, di parenti, amici o in affitto, mentre, tra le strutture di carattere alberghiero, gli agriturismi segnano un buon trend di espansione, anche grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo, con una scelta che avviene con sempre maggiore frequenza tramite siti on line.

Si spende soprattutto per mangiare

Il 35% del budget vacanziero è destinato al cibo da consumare in ristoranti, pizzerie, agriturismi, ma anche in locali adibiti alle specialità eno-gastronomiche. La spesa per l’alimentazione supera nettamente quella per l’alloggiamento e testimonia il fatto che la gastronomia –unitamente all’arte– rappresenta il vero valore aggiunto di una vacanza vissuta in Italia.

In conclusione i souvenirs alimentari sono considerati un assaggio perfetto della vacanza appena trascorsa in Italia da condividere con amici e parenti non appena tornati a casa.