Influencer: è un vero lavoro?

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Cosa fa un influencer? E’ un lavoro? Ma soprattutto: vale la pena provarci?

Alcuni influencers, grazie ad una particolare abilità nel gestire la propria immagine sul web, sono riusciti ad accumulare invidiabili guadagni e a raggiungere altissimi livelli di popolarità. Tuttavia arrivare ai livelli degli influencers più noti è veramente un’impresa per pochi: effettivamente quando hai milioni di followers, hai un lavoro a tempo pieno: il popolo del web ha continuamente gli occhi puntati su di te e vuole in continuazione news e post che ti riguardino. Oltre al fatto che non tutti hanno la stoffa per attirare l’attenzione del pubblico, l’influencer deve avere sempre qualcosa di nuovo da dire,essere originale e avere il coraggio di fare affermazioni che vadano contro corrente per fare il pieno di visualizzazioni e retweet. In sostanza “nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli” per citare Oscar Wilde.

Gli influencers sono soprattutto persone in grado di indirizzare i gusti e le opinioni anche di centinaia di migliaia di seguaci con la sola forza del contatto virtuale. Aggiungiamo quindi anche une bella fetta di responsabilità alla torta della popolarità web.

Come si diventa leader sui social?

1-9-90

E’ molto probabile che chi emerge attraverso un blog sia a conoscenza di una regola coniata dall’informatico danese Jakob Nielsen e conosciuta come quella del 1–9–90.

L’ 1% degli utenti si dedica alla creazione di contenuti (i creators, oggi influencers), il 9% li commenta (collectors) ed il restante 90% li legge (spectatores, inactives).

Poiché il panorama delle persone con cui ci si confronta su internet è sostanzialmente illimitato, per un influencer diventano fondamentali

  1. target: saper individuare con chiarezza e subito a chi si sta rivolgendo, quale parte del pubblico vuole coinvolgere. 
  2. tempo: più si diventa popolari, più si deve rimanere connessi h24. L’influencer non può permettersi di perdere pubblico, deve pubblicare più volte al giorno per alimentare la curiosità dei suoi followers.
  3. identità: l’influencer deve distinguersi nella giungla dei social e deve crearsi un’immagine definita, originale e unica.
  4. scambio: l’influencer è abile quando si pone come guida e modello nei confronti dei suoi seguaci, ma allo stesso tempo comunica con loro e li fa sentire parte della sua vita. Ogni tanto il leader si sfoga e chiede consiglio e sostegno ai suoi followers,che adorano l’idea di essere partecipi.
  5. autostima: l’influencer attirerà tanti consensi, ma anche tante critiche. Non deve vacillare quando non viene apprezzato. Inoltre è fondamentale che riesca a far sentire i suoi fans sicuri di loro stessi.

L’ influencer è un’impresa assai impegnativa ed è prova di come l’avvento del web abbia modificato in modo profondo i rapporti che tradizionalmente intercorrevano tra una leadership ed il suo seguito.

Un potere nuovo della gente

Oggi grazie ai social networks, gli individui hanno una capacità di aggregazione che in passato non era nemmeno ipotizzabile e, pertanto, una conversazione digitale sbagliata può provocare un feed back negativo difficilmente rimediabile.E’ fondamentale che l’influencer non sottovaluti mai quello che potremmo considerare come un potere di tipo nuovo della gente.

Una leadership aperta

la leadership deve essere di tipo aperto, cioè sempre in grado di proporsi con curiosità e disponibilità ad accogliere proposte e suggerimenti provenienti dall’esterno  e deve, al tempo stesso, confermarsi costantemente puntuale nel dare risposte di trasparenza e di coerenza, rispetto a tutto ciò che si è comunicato on line fino ad un ben preciso momento.

Una serena franchezza

Infine, nel caso in cui l’influencer avesse commesso qualche errore di valutazione o di comunicazione, deve saper ammettere con franchezza il proprio sbaglio, sperando che il volubile tribunale composto dai suoi followers non gli volti le spalle, decidendo di condannarlo alla moderna pena di “bannamento”,vale a dire all’esclusione da una comunità virtuale.

In conclusione è veramente difficile sfondare e vivere solo della propria immagine web, ma dato che provare è praticamente a costo zero (bastano uno smartphone e una connessione internet) se si ama la popolarità, un tentativo si può fare.