Autunno: aumenta il costo della vita?

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Grano e petrolio nel mirino,ma attenzione anche alla scuola che inciderà sul costo della vita di tante famiglie.

Come ogni anno, verso la fine dell’estate, le associazioni dei consumatori iniziano a monitorare l’andamento dei prezzi che potranno incidere maggiormente sulla qualità e il costo della vita che faremo nei mesi meno caldi. Meglio prepararsi ad affrontare con accortezza la nuova stagione, Convenienza Tv vi segnala qualche ambito in cui stare attenti.

Il ritorno a scuola

Secondo Federconsumatori, il corredo scolastico di ogni studente costerà mediamente 526 euro (+ 0,8% rispetto al 2017), dei quali ben 456 vanno imputati ai libri ed ai vocabolari.

Intanto per risparmiare qualche soldo, secondo Codacons, si può evitare di acquistare zainetti, astucci, penne e diari di marche alla moda: comprate la cancelleria e tutto il resto dell’occorrente al supermercato e non nei negozi delle griffe.

Ricordatevi che ci sono,inoltre, i negozi specializzati in libri usati che possono aiutare a ridurre la spesa.

Pane, pasta e biscotti più salati?

Altro aumento del costo della vita che investirà la totalità delle famiglie italiane è quello che riguarderà il grano e di conseguenza il pane, la pasta o i biscotti.

A causa dei lunghi periodi di siccità che hanno condizionato sia l’Europa che la Russia e gli USA, la produzione mondiale è calata del 20% e le associazioni dei consumatori temono un aumento del 5% dei prezzi. Aumento che potrebbe comportare una stangata anche di 2,7 miliardi diretta a tutti gli Italiani, i quali, secondo i dati Codacons, consumano annualmente in media 24 Kg pro capite di pasta e 60Kg di pane.

Bollette energetiche

La bolletta energetica però, almeno nell’immediato, non dovrebbe riservare brutte sorprese, poiché le prime fatture che riceveremo a casa saranno ancora tarate sui prezzi non elevati, fatti registrare da gas e petrolio in questi ultimi mesi.

Tuttavia, le previsioni economiche vedono una ripresa del costo del barile proprio in autunno, con immediate ripercussioni sui prezzi dei carburanti e, conseguentemente, su quelli di tutte le merci trasportate su gomma.

Oltre,si intende, all’inevitabile appesantirsi delle bollette di luce e gas, a partire dalle scadenze di primavera 2019.

Caffè amaro?

Infine, Convenienza TV vi segnala, più che altro a titolo di curiosità, il consistente calo del prezzo, su ogni mercato, di un altro prodotto alimentare, generalmente presente nelle nostre cucine: stiamo parlando del caffè.

Chissà se le confezioni di caffè che troveremo in vendita nei prossimi mesi segneranno una riduzione dei loro prezzi…noi, basandoci sulle esperienze del passato, ci permettiamo di dubitarne. Quasi mai, infatti, ad un’oscillazione al ribasso di una materia prima ha corrisposto un coerente ridimensionamento del prezzo al consumatore: in genere è, purtroppo, sempre prevalsa la tentazione dell’industria alimentare di cogliere al volo una ghiotta occasione per aumentare i suoi introiti.