Fine dell’estate: che fare dei prodotti solari avanzati?

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Capita di arrivare alla fine della stagione estiva con alcune confezioni di prodotti solari per la pelle ancora parzialmente piene e ci dispiace buttarle via. Ecco cosa farne:

 

La domanda fondamentale è: possiamo conservare i prodotti solari pensando di poterli ancora utilizzare per le prossime vacanze o rischiamo di mettere in pericolo la nostra salute?

Le varie tipologie di prodotti cosmetici per l’estate hanno le notevoli diversità di conservazione nel tempo, per conoscerle basta controllare il PAO.

Il PAO

Attenzione all’etichetta dove, in genere, è riportato il cosiddetto PAO, vale a dire il periodo in cui un prodotto può essere spalmato sulla pelle dopo l’apertura della confezione: ci dice quanti mesi di “vita” abbia una crema prima di perdere le sue proprietà originali. Ricordiamo che per i prodotti solari se il flacone è stato a lungo in spiaggia, l’indicazione del PAO diviene assai meno affidabile.

In fine, è anche fondamentale controllare la presenza di eventuali alterazioni organolettiche e cioè se si sono verificati mutamenti di colore, odore o consistenza.

Le creme

1) Protezione solare: poiché i loro contenitori quasi sempre sono stati portati in viaggio e sono poi rimasti per intere giornate sotto l’ombrellone, è molto probabile che abbiano perso buona parte della loro efficacia fotoprotettiva.

Finita la stagione, hanno ancora utilità nel proteggerci da esposizioni moderate al sole, come in città. Vanno bene per proteggere il viso o le mani per girare in città, ma sono assolutamente da evitare per una gita in barca (seppure autunnale).

In teoria le creme solari protettive, se ben conservate, potrebbero arrivare anche alla stagione successiva, ma è sempre meglio non correre rischi, soprattutto per chi è di carnagione chiara.

2) Dopo sole: possiamo applicarli tranquillamente per tutto l’anno, poiché restano, infatti, molto efficaci nella loro profonda azione di idratazione, in grado di contrastare i radicali liberi.

3) Prodotti per capelli: Valutare la buona conservazione d è ancora più facile, dato che è  sufficiente effettuare un semplice esame di olfatto: se l’odore risulta rancido, sono da buttare via, altrimenti possono essere conservati per l’anno prossimo. Infatti, se anche avessero perso un po’ del loro potere protettivo, non causerebbero, comunque, danni significativi, poiché i capelli non rischiano scottature come la pelle.

Affidatevi sempre a quanto indicato in etichetta col PAO per non sbagliare.

4) I fondotinta: durano circa 12 mesi. Prestate attenzione alla consistenza e all’odore che di sicuro saranno alterati se il prodotto è scaduto.

Conservate come regola generale i vostri prodotti in luoghi freschi e asciutti, evitate il più possibile l’esposizione dei barattoli al sole.